San Francisco, Nogales, 2019 Il 23 dicembre, Selena Durán si presentò allo Studio legale Larson, Montaigne & Lambert, in un grattacielo di Montgomery Street nel centro del distretto finanziario di San Francisco. Lo studio, che occupava gli ultimi tre piani, aveva una vista spettacolare sulla città. Acciaio, cemento, ampie finestre, mobili in pelle e alluminio, piante vere, colori neutri, fotografie di dune e nuvole. Già dalla doppia porta a vetri, con i nomi dei soci maggioritari incisi in oro, si respirava un’aria di autorità, efficienza, fretta, gerarchia. L’addetta alla reception fece cenno a Selena di aspettare, senza indicarle dove sedersi, e chiamò un interno. La ragazza sorrise, divertita, immaginando che quella cortesia gelida, al limite dell’ostilità, servisse a far colpo sui visitatori. Lei, tuttavia, non si lasciava intimidire facilmente. Aspettò una quindicina di minuti, in piedi, e mentre osservava le dune e le nuvole alle pareti vide entrare e scomparire in un corridoio diverse persone con vassoi coperti. Alla fine, una donna di mezza età, a disagio sui tacchi alti e in un completo gonna e giacca troppo aderente, la raggiunse. “Selena Durán? Buongiorno. Sono l’assistente di Mister Lambert.” “Ho un appuntamento con lui,” disse Selena. “Sì, certo. Mi segua, per favore. Scusi la confusione. Oggi è l’ultimo giorno prima delle vacanze di Natale. Nel pomeriggio abbiamo la festa di fine anno.” Selena pensò ai vassoi che aveva visto passare, immaginando gamberi fritti, costine di maiale e spiedini di carne. Aveva fatto colazione con una tazza di caffè e un paio di fette di pane tostato alle cinque del mattino per prendere il primo volo da Tucson per San Francisco alle 7.15. Era quasi mezzogiorno e aveva fame. L’assistente la guidò lungo un ampio corridoio fino alla doppia porta in fondo e bussò delicatamente con le nocche. Poco dopo, Ralph Lambert aprì la porta. Selena lo conosceva grazie alle foto sui giornali e alla sua reputazione; era il volto di uno studio legale noto per vincere casi celebri di clienti in grado di pagare esorbitanti parcelle. Era un uomo sulla sessantina, più basso e magro di quanto lei si fosse immaginata dalle fotografie. “Benvenuta, la stavamo aspettando,” disse.
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